1.1 Premessa

May 24th, 2010 § 0

Entartete Musik

Il 24 maggio del 1938, a Düsseldorf, in occasione del primo Reichmusiktage (in programma dal 22 al 29) venne organizzata la prima Ausstellung Entartete Musik. Un anno prima, ad accompagnare la Großen Deutsche Kunstausstellung, era stata organizzata la prima Entartete Kunst.
La Großen Deutsche Kunstausstellung e il Reichmusiktage erano rassegne di arte germanica (quella ‘ufficiale’ del regime) organizzate da Joseph Göbbels, Ministro della Propaganda del III Reich (la prima inaugurata dal Fürer Adolf Hitler in persona): si proponevano di celebrare la nuova arte della ‘razza superiore’.
Le due esposizioni collaterali ‘minori’ (Entartete Kunst e Entartete Musik) volevano ribadire il concetto di una arte germanica superiore mostrando (al contrario delle esposizioni principali) tutti quei generi artistici non ammessi dal regime e definiti degenerati: le opere d’arte esposte erano accompagnate da commenti dispregiativi e nel catalogo illustrato che accompagnava le mostre erano raggruppate sotto temi vari quali “Manifestazioni dell’arte razzista giudaica”, “La donna tedesca messa in ridicolo” o “La natura vista da menti malate”.

La Großen Deutschen Kunstausstellung richiamò molta gente, ma il successo della Entartete Kunst fu inaspettato e tale da costringere gli organizzatori a prolungarne l’apertura: alla fine si conteranno più di un milione e duecento mila visitatori! Effetto indesiderato, e neanche secondario, fu una enorme pubblicità agli autori esposti e al pensiero estetico che le loro opere esprimevano: dichiarati ufficialmente ‘malati di mente’, la maggior parte di essi facevano parte dell’espressionismo e dell’impressionismo. Questi artisti oggi vengono riconosciuti come personalità di spicco nei loro campi: Arnold Schönberg, Kurt Weill, Paul Hindemith, Heinrich Mann, Max Ernst, Paul Klee e il più degenerato in assoluto, Pablo Picasso!

Non fu per mancanza di modestia che il compositore e pianista ungherese Béla Bartók scrisse al Ministero degli Esteri del Reich (a febbraio 1938 a von Neurath successe il più noto e arrogante von Ribbentrop) protestando energicamente contro l’assenza delle sue opere accanto a quelle di autori così famosi: al contrario, essendo violentemente antirazzista e animato da un profondo senso della giustizia, lo fece per sottolineare con forza la sua totale estraneità alle intolleranti imposizioni della propaganda del Nazionalsocialismo di Hitler. In seguito all’Anschluss firmerà di sua iniziativa un documento col quale dichiarerà il suo non-essere ariano (non era di origini ebraiche, ma essendo ungherese, non apparteneva neanche alla ‘razza’ ariana), richiedendo esplicitamente di subire la stessa sorte dei suoi colleghi ebrei (che nel caso migliore consisteva nel boicottaggio).

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