Rappresentazione scenica della pantomima

September 7th, 2010 § 0

Pantomima

Il Mandarino Meraviglioso

Dramatis personae:

  • Tre vagabondi
  • Giovane ragazza
  • Vecchio immorale
  • Giovane uomo
  • Il Mandarino

Azione

In una squallida stanza di periferia, tre vagabondi costringono una ragazza ad adescare dalla strada i passanti per poi rapinarli.
Un vecchio trasandato e un giovane timido soccombono al fascino della ragazza ma, constatato che hanno i portafogli vuoti, i tre giovani li ributtano in strada.

Il terzo cliente è il misterioso mandarino. La sua impassibilità spaventa la ragazza che tenta di sbloccarlo con un ballo – ma quando l’uomo l’abbraccia ardentemente, lei scappa in preda al terrore.
Dopo un inseguimento selvaggio lui riesce ad afferrarla, ma a quel punto i tre vagabondi saltano fuori dal loro nascondiglio, lo derubano di tutto ciò che ha e cercano di soffocarlo sotto un mucchio di cuscini.
Lo credono morto, ma lui si alza in piedi e con gli occhi pieni di passione fissa insistentemente la ragazza.
Lo feriscono con una spada, il mandarino accusa il colpo ma il suo desiderio è più forte delle sue ferite, e si scaglia nuovamente sulla ragazza.
Lo bloccano e lo impiccano, ma è impossibile per lui morire.

Solo quando lo tirano giù e la ragazza lo stringe in un braccio, le sue ferite iniziano a sanguinare e lui muore.

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3.4 Significato

July 26th, 2010 § 1

The Miraculous Mandarin - Warren Criswell

Il Mandarino è, fra i tre lavori teatrali di Bartók (Il castello di Barbablù e Il principe di legno sono gli altri due) il più eminente per contenuto artistico ed emozionale e il più sottile nel rappresentare la tragedia del mondo moderno. In tal senso il Mandarino si pone al termine della parabola tracciata dai precedenti lavori teatrali, ne ridiscute l’argomento dell’amore ed introduce il problema con cui l’autore aveva fatto i conti durante la guerra e col quale ancora si sarebbe scontrato negli anni dell’esilio: la città come immagine dell’invadente civiltà moderna in contrapposizione alla campagna come luogo della concreta civiltà contadina.1

Differentemente dai precedenti lavori teatrali, in questa opera i temi non sono avvolti dal mito o dalla favola, ma vengono presentati in tutta la loro cruda realtà sin dalle prime battute. Tempo (XX° secolo) e luogo (periferia di una grande metropoli) vengono specificati con precisione:

l’atmosfera alienante ed ostile della città agisce su vittime incolpevoli facendosi responsabile del vizio, dell’amore denaturato, della morte spirituale, in una prefigurazione del destino di massa i cui germi Bartók percepì già nell’immediato dopoguerra.2

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3.2 Trama ed analisi della partitura

July 8th, 2010 § 0

La trama del balletto (immutata rispetto a quella della pantomima) è stata adattata dal testo originale di M. Lengyel per attuare una simmetria tra inizio (le tre danze di adescamento) e fine (i tre tentativi di omicidio) dell’opera con baricentro nella danza e inseguimento centrali: nel testo originale i tentativi di omicidio erano quattro. Per permettere di seguire gli eventi scenici più facilmente, nella partitura è stato inserito il testo relativo alle azioni compiute.

Alla musica compete un considerevole compito descrittivo, che si attua anche nella delineazione dei personaggi mediante melodie, armonie o ritmi. Non si può comunque parlare di leitmotiv, perchè

la concettualizzazione simbolica è talmente minuta da investire la singola nota e i rapporti che essa assume con altre note di abito simbolico diverso.1

Per questo soggetto moderno, Bartók fa un’illustrazione sonora più violenta, dalle dissonanze brutali e una ritmica suggerita dai rumori della città, con il fracasso insolito e grossolano dei quartieri malfamati. Si trattava quasi di una sfida per lui a rendere bene una musica capace di tradurre l’abiezione, in ogni caso il lato amorale, di un soggetto la cui scelta può sorprendere.2

L’orchestra è composta da piccolo, 2 flauti, 3 oboi, corno inglese, 3 clarinetti, clarinetto basso, 3 fagotti, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, batteria con sei pezzi, xilofono, celesta, arpa, pianoforte, organo, quintetto d’archi e un coro completo. » Continua a leggere «

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