Libretto

October 18th, 2010 § 0

First tramp goes through his pockets looking for money… without success.
Second tramp rummages in the drawer of the table, … finds no money.
Third tramp rises from the bed, advances on the girl and violently orders her to stand by the window to lure men in from the street for the tramps to rob.
The girl refuses.
The three tramps repeat the command. She agrees unwillingly and goes hesitatingly to the window.

(first decoy game)

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Rappresentazione scenica della pantomima

September 7th, 2010 § 0

Pantomima

Il Mandarino Meraviglioso

Dramatis personae:

  • Tre vagabondi
  • Giovane ragazza
  • Vecchio immorale
  • Giovane uomo
  • Il Mandarino

Azione

In una squallida stanza di periferia, tre vagabondi costringono una ragazza ad adescare dalla strada i passanti per poi rapinarli.
Un vecchio trasandato e un giovane timido soccombono al fascino della ragazza ma, constatato che hanno i portafogli vuoti, i tre giovani li ributtano in strada.

Il terzo cliente è il misterioso mandarino. La sua impassibilità spaventa la ragazza che tenta di sbloccarlo con un ballo – ma quando l’uomo l’abbraccia ardentemente, lei scappa in preda al terrore.
Dopo un inseguimento selvaggio lui riesce ad afferrarla, ma a quel punto i tre vagabondi saltano fuori dal loro nascondiglio, lo derubano di tutto ciò che ha e cercano di soffocarlo sotto un mucchio di cuscini.
Lo credono morto, ma lui si alza in piedi e con gli occhi pieni di passione fissa insistentemente la ragazza.
Lo feriscono con una spada, il mandarino accusa il colpo ma il suo desiderio è più forte delle sue ferite, e si scaglia nuovamente sulla ragazza.
Lo bloccano e lo impiccano, ma è impossibile per lui morire.

Solo quando lo tirano giù e la ragazza lo stringe in un braccio, le sue ferite iniziano a sanguinare e lui muore.

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3.2 Trama ed analisi della partitura

July 8th, 2010 § 0

La trama del balletto (immutata rispetto a quella della pantomima) è stata adattata dal testo originale di M. Lengyel per attuare una simmetria tra inizio (le tre danze di adescamento) e fine (i tre tentativi di omicidio) dell’opera con baricentro nella danza e inseguimento centrali: nel testo originale i tentativi di omicidio erano quattro. Per permettere di seguire gli eventi scenici più facilmente, nella partitura è stato inserito il testo relativo alle azioni compiute.

Alla musica compete un considerevole compito descrittivo, che si attua anche nella delineazione dei personaggi mediante melodie, armonie o ritmi. Non si può comunque parlare di leitmotiv, perchè

la concettualizzazione simbolica è talmente minuta da investire la singola nota e i rapporti che essa assume con altre note di abito simbolico diverso.1

Per questo soggetto moderno, Bartók fa un’illustrazione sonora più violenta, dalle dissonanze brutali e una ritmica suggerita dai rumori della città, con il fracasso insolito e grossolano dei quartieri malfamati. Si trattava quasi di una sfida per lui a rendere bene una musica capace di tradurre l’abiezione, in ogni caso il lato amorale, di un soggetto la cui scelta può sorprendere.2

L’orchestra è composta da piccolo, 2 flauti, 3 oboi, corno inglese, 3 clarinetti, clarinetto basso, 3 fagotti, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, batteria con sei pezzi, xilofono, celesta, arpa, pianoforte, organo, quintetto d’archi e un coro completo. » Continua a leggere «

1.3 Dall’ispirazione alla prima stesura

May 31st, 2010 § 0

La prima ispirazione risale al gennaio del 1917, quando Bartók rimase affascinato dalla lettura del testo di Menyhért (Melchior) Lengyel1, Il mandarino meraviglioso, pubblicato sulla rivista letteraria ungherese Nyugat della quale era abbonato. E’ probabile che fosse stato scritto nel 19122 per il balletto di Diaghilev3 o come base di un libretto per una opera che Ernö Dohnányi4 avrebbe dovuto scrivere5. Nessuna delle due possibilità si concretizzò lasciando a Bartók la possibilità di utilizzare la trama per un suo lavoro.

Dalla tradizione narrativa orientale dell’amante invulnerabile, Lengyel era riuscito a trarre un intreccio di grande modernità, soprattutto per l’ineffabile combinazione fra atmosfera fantastica e sordido realismo.6

Pochi mesi dopo averlo letto, Bartók aveva già composto alcune parti complete. » Continua a leggere «

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